Ti Guardo - un film che sconvolge

Nel bel mezzo della caotica Caracas, il cinquantenne Armando, titolare di un laboratorio di protesi dentarie, cerca giovani alle fermate degli autobus e offre loro del denaro per accompagnarlo a casa. Allo stesso tempo, ha l’abitudine di spiare un uomo di mezza età, sapendo dove vive e cosa fa, come se avessero condiviso qualcosa in passato…
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Sullo sfondo di una Caracas povera i protagonisti di questo film non sono solo i due attori (Alfredo Casto e Luis Silva) che interpretano un disagio sociale e morale poi, ma la condizione dell' uomo in stato di bisogno.

Il personaggio di Elder, violento e ingenuo, ricorda i ragazzi di vita pasoliniani, ma il rapporto tra lui e Armando rispecchia, come accade spesso nelle vicende di Fassbinder, un conflitto alla ricerca del potere dell’uno sull’altro; nello scontro la spunta, pur se a prezzo di rinnovata solitudine, il più forte dal punto di vista economico e sociale. Il giovane recita in modo credibile; ma il vero valore aggiunto del film è l’interpretazione di Castro che fa trasparire tutte le paure che si celano dietro quest' uomo. Il film di Vigas si fa apprezzare per una regia essenziale e tagliente come un bisturi,attraverso un sapientissimo utilizzo della macchina da presa spesso tenuta fissa a testimoniare gli eventi, per la rappresentazione sbiadita di una Caracas squallida e inquinata dalla poverta' e dai rumori, simbolo di un paese soggiocato da una terribile crisi economica, dove si fa la fila anche per un pezzo di pane. Grande prova degli attori e magnifica assenza di una colonna sonora.E nell'ultimo sguardo di Armando si racchiude il mistero dei suoi sentimenti, tra inquietudine,nostalgia, tristezza, soddisfazione. rimpianto.

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