Brasile: qui la più grande Cracolandia del mondo



 Un commercio come gli altri, un affare e un vizio che ha rovinato più di 200 mila famiglie brasiliane. E' il THE ECONOMIST a raccontare questa strage del crack che sta colpendo le zone più povere delle grandi città del Brasile. Sono circa un milione AL GIORNO che fumano questa droga nel paese, questo ricorda gli anni ottanta quando il crack conquistò molte zone degli Stati Uniti Da New York a Los Angeles.

Cracolândia, il quartiere dei disperati nel cuore di San Paolo
Paula Ribas è la presidente di un'associazione di residenti di Cracolândia ("Crackland") nel centro della città. Per più di vent' anni queste strade di san paiolo, una delle città più grandi dell America Latina, è stata piena di migliaia di persone che fumavano e si drogavano, la soluzione non è metterle in carcere, perchè le autorità brasiliane non la ritengono la soluzione più giusta, ma è un problema di ordine pubblico.
Purtroppo al momento non esistono programmi di recupero, se non ricoveri forzati che servono a molto poco.
Ma cos'è esattamente questo crack? Si tratta di una sostanza chimica di sintesi, derivata dalla cocaina, che si presenta come una pietruzza. Si parla infatti di cristalli di crack. Il nome deriva dallo scoppiettio causato dal rompersi di questi cristalli portati ad alta temperatura per essere fumati. Creato nel tentativo di disporre di un’alternativa terapeutica alla cocaina e all’eroina, il crack si diffuse illegalmente negli Stati Uniti negli anni ’80 e ’90 causando vere e proprie epidemia da dipendenza. È una droga devastante che non lascia scampo. Da assuefazione già dopo la prima assunzione.

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