Canada: Justin Trudeau chiede scusa in lacrime a tutte le persone LGBT

Un presidente così non si  è mai visto. E in Italia penso che non lo vedremo mai per i prossimi almeno 20 anni, visto il ritardo che il Bel Paese è oramai abituato a vivere. La comunità gay canadese per moltissimi anni è stata costretta ad emigrare, scappare e vedersi vietata ogni forma di civilizzazione da parte dei governi passati canadesi. Ora nel 2017 con il presidente Justin Trudeau tutto è per fortuna cambiato.
Il Canada adottò una legge britannica del 1859; fino al 1869 la sodomia era punibile con la pena di morte. Nel 1892 la norma fu addirittura estesa a ogni tipo di rapporto omosessuale tra maschi. Intorno agli anni Cinquanta del Novecento una nuova legge definiva gli omosessuali come "psicopatici criminali sessuali". Famoso il caso di Everett George Klippert, un gay che ancora nel 1965 fu condannato a un periodo indefinito di "detenzione preventiva": praticamente un ergastolo. Il Canada decriminalizzò l'omosessualità nel 1969, ma Klippert uscì di prigione solo due anni dopo.

justin trudeau gay crying cries videoOggi il primo ministro ha chiesto ufficialmente scusa con queste parole:

“Il governo del Canada ha esercitato la sua autorità in una maniera crudele e ingiusta. Un’epurazione che è durata decenni e resterà per sempre un tragico atto di discriminazione da parte del governo verso i propri cittadini, che hanno perso la dignità, le carriere o hanno visto i loro sogni e le loro vite spezzate. È con vergogna, tristezza e profondo rammarico per le cose che abbiamo fatto che oggi sono qui e dico: abbiamo sbagliato, ci scusiamo, mi dispiace, ci dispiace”.

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